🍂🍁Autunno🍂🍁

Finalmente è arrivato l’autunno! Anche se le temperature non sono ancora tipicamente settembrine, abbiamo deciso di affrontare la stagione più colorata dell’anno. Abbiamo spiegato cos’è l’equinozio d’autunno e questo ha veramente incuriosito i bambini…Da lì abbiamo continuato a parlare senza sosta…

La nostra prima attività, infatti, è stata il brainstorming, termine inglese composto dalle parole brain (cervello) e storming (tempesta) e che significa letteralmente “tempesta di cervelli”. I bambini in un primo momento hanno “solamente” esposto le loro idee e poi insieme ne abbiamo discusso. Tutte le idee erano corrette e per questo abbiamo deciso di non eliminarle nessuna.

In seguito ho proposto un cruciverba figurato che troverete qui https://www.didatticaacolori.it/wp-content/uploads/2021/09/Cruciverba-autunno2-1.pdf e un crucipuzzle https://www.didatticaacolori.it/wp-content/uploads/2021/09/Crucipuzzle_AUTUNNO.pdf.

Alla fine i bambini hanno voluto fare un disegno per raffigurare la loro idea dell’autunno. È stato interessante notare le loro differenze interpretative, ognuno ha espresso la propria personalità ed unicità.

Alla prossima! 🍂🍁

Primo giorno…

Non so se fossero più emozionati i bambini e le bambine o la maestra (che poi sono io 😃 )…Ma il tanto atteso giorno è arrivato…Dopo tre mesi ci siamo ritrovati, tra volti noti e qualche nuova entrata…

Abbiamo iniziato con un approccio più soft…Dopo i primi saluti di rito ho pensato che potessimo cominciare con un gioco per rompere il ghiaccio. Ed è così che ho tirato fuori 21 tessere con altrettante lettere per poter fare il gioco nomi, cose, città ma modificato in modo tale che potessero farlo anche bambini e bambine di terza…Qui troverete il file https://www.didatticaacolori.it/wp-content/uploads/2021/09/Nomi-cose…-1.pdf (si può fare anche sul quaderno) e l’alfabeto https://www.didatticaacolori.it/wp-content/uploads/2021/09/Alfabeto-1-1.pdf (io l’ho plastificato) per giocare a Nomi, Cose, Animali, Cibi/ bevande, Azioni

I bambini si sono divertiti molto e hanno ripassato anche un po’ (senza accorgersene 😉 )…Alla fine delle nostre ore insieme abbiamo letto un po’ per rilassarci…

A presto!

Insegnare= missione? Ma anche no!

Spesso sento dire che insegnare sia una missione…Io credo proprio di no! Se si cade in questa retorica, alla fine l’insegnamento risulta essere un qualcosa per cui “si viene mandati” a fare un compito e dove sia sufficiente la passione e l’impegno. Come se bastasse la buona volontà per “fare scuola”.

Penso che prima di tutto l’insegnamento sia una professione (bellissima, ovviamente) ma che richiede competenza in primis ma che non si può basare esclusivamente su questa. Essere preparati non significa automaticamente essere un buon docente. Anzi…

Anni fa l’aspetto più importante era quello di trasmettere informazioni…un tipo di scuola obsoleta che, al giorno d’oggi, non ha motivo di esistere… Se si ha necessità di sapere qualcosa è facile e veloce: è sufficiente ricercarla in qualsiasi motore di ricerca…

Poliedricità. Ecco, forse è questa la parola che, a mio avviso, può rappresentare bene la figura dell’insegnante. Un buon docente dovrebbe essere, oltre che preparato nella propria materia, in grado di accendere nei propri alunni la curiosità del sapere, di conoscere cose nuove, di coltivare quello spirito critico che magari possa permettere, in futuro, di “contestare”, con intelligenza e rispetto, anche chi ha idee diverse dalle proprie.

Ovviamente un altro aspetto importante, che è alla base di tutto, è l’empatia e ricordarsi che ogni alunno è diverso dall’altro con caratteristiche e peculiarità specifiche; si dovrebbe cercare di permettere ad ognuno di emergere secondo la propria potenzialità e la propria originalità. Un compito difficile ma sempre entusiasmante.

Che ne pensate?